lunedì 31 maggio 2010

PGCE per Italiani I - Dove faccio domanda?

Meglio tardi che mai, inizio a postare un po' di informazioni ulteriori per i lettori (parecchi) che considerano un PGCE o stanno nel processo di ammissione. Il modo in cui fare domanda è descritto nel visitatissimo post "Come si fa ad insegnare in Inghilterra?" Qui aggiungo un po' di suggerimenti e osservazioni presi soprattutto dalle esperienze di altri che ci hanno provato o ci stanno provando e che sono in contatto con me, a beneficio di chiunque sia interesato. Consiglio di ordinare al bancone una pinta di Guinness o di Real Ale e di centellinarla pian piano onde mantenersi lucidi & concentrati...

Parlando con altri poveri emigranti che si apprestano a fare il mio stesso percorso, mi sono reso conto di essere stato abbastanza fortunato per il trattamento che ho ricevuto dall'Università di York dove ho fatto il mio PGCE. Nel processo di ammissione, York mi ha risparmiato una serie di ostacoli e rigidità più o meno inutili che invece si possono incontrare in altre università. Faccio una serie di esempi:

  • L'Università X ti impone un test di Matematica durante l'interview anche se hai il livello GCSE riconosciuto, ti candidi a insegnare Lingue e comunque dovrai passare il Numeracy Skill test durante il corso.
  • L'Università Y continua a chiederti quali sono i tuoi A level dopo che gli hai detto cento volte che in Italia l'A level non esiste ma c'è un voto di maturità complessivo. In questo botta e risposta ti fanno sprecare mesi e mesi e alla fine non ti invitano per l'interview.
  • L'Università Y prima ti invita per l'interview, poi cerca di scoraggiarti in tutti i modi dicendo che sarà difficilissimo, l'anno peggiore della tua vita, etc. etc.
  • L'Università Z, senza averlo chiarito sul proprio sito, pone come condizione imprescindibile che tu faccia una settimana di observation in una scuola, è tardi e nessuna scuola ti vuole e tu sprechi altro tempo prezioso a scrivere centinaia di mail implorando che qualche scuola ti prenda.
  • L'Università Q, dopo averti ammesso in modo "unconditional", si sveglia che devi fare l'equivalency test per il GCSE in Inglese anche se hai una laurea in Inglese! In questo caso, l'Università ha poi cambiato idea, a onor del vero.

Insomma, alcune Università possono essere gratuitamente fetenti con noi poveri prof. immigrati dal sud d'Europa (del mondo?), soprattutto sui titoli di studio e su altri criteri e modalità di ammissione. Sui titoli di studio, c'è anche da dire che l'istituzione Inglese preposta al riconoscimento (il NARIC) spesso valuta i titoli in modo particolarmente tirchio, tirando a riconoscere il meno possibile. (Altrettanto, ahimè, mi hanno detto che può succedere in Italia con i titoli Inglesi: bella integrazione europea!) Ergo, se l'Università non usa il buon senso, non sarà il NARIC ad aiutarvi o a supportare le tue richieste, per quanto teoricamente giuste.

Tutto ciò rende cruciale la scelta di quali Università includere nelle quattro preferenze a tua disposizione. Ma come si fa a scegliere in maniera tale da prevenire malintesi, estenuanti negoziati & conseguenti crisi di nervi e di vocazione (all’insegnamento)?

Ho già scritto che è importante prendere contatti informali con le Università prima di includerle nella vostra rosa di preferenze. Non insisterò mai abbastanza sul fatto che prima di completare la tua domanda sul sito del gttr dovresti mandare una mail alle varie Università che offrono il vostro corso e non includere fra le vostre scelte nessuna Università che non ti abbia risposto in maniera incoraggiante.

Adesso aggiungo qualche suggerimento più specifico.

  • Innanzitutto, nella tua prima mail ad un'Università che offre il corso che ti interessa, chiarisci molto bene che hai un titolo di scuola secondaria italiani che non è completamente sovrapponibili con quelli inglesi.
  • Caso mai, in una seconda mail, specifica che i nostri titoli di scuola media e di scuola superiore sono il risultato di una valutazione complessiva e non c'è un voto legale specifico per materia (subject specific) e che studiamo più materie fino alla fine della scuola secondaria.
  • Chiedi chiaramente e direttamente se loro sarebbero disposti a considerare la tua application dati i titoli che tu hai, e a che condizioni (se vogliono un equivalency test, se lo offrono loro, se accettano quello fatto con la Equivalency Testing etc.) Stressa il fatto che hai bisogno di sapere il più presto possibile se i tuoi titoli (qualifications) sarebbero un problema per non mettere a rischio la tua ammissione in altri corsi.
  • Se non ottieni risposte chiare sulla questione dei GCSE, scegli soltanto università che ti offrano la possibilità di svolgere un equivalency test in English, Maths o entrambi.
  • Chiedi una descrizione puntuale del processo dell'interview: le cose che ti si chiederà, le prove che dovrai superare etc. Questo ti metterà in grado, sia pure in maniera imperfetta, di confrontare le differenti università e di capire se in un certo posto alcuni punti dell'interview sarebbero particolarmente ostici per te.
  • Chiedi se ci sono requisiti particolari per essere considerati e fai riferimento specifico all'observation a scuola. Chiedi se è indifferente, se è necessario o se è un fattore di preferenza ma non indispensabile.

Queste risposte dovrebbero metterti al riparo da brutte sorprese, o almeno prevenirne alcune. Magari qualche università non ti darà queste informazioni in tempo utile, ma se scrivi a molti ci sono buone probabilità che almeno tre o quattro che ti rispondano cose precise ed incoraggianti, così inserirai quelle nella tua application. Per scegliere la preferenza, regolati con l’impressione che ti fanno i loro programmi pubblicizzati sul sito, su dove ti piacerebbe di più vivere (io consiglio sempre i campus rispetto alle università cittadine), su quanto ti sembra facile o difficile l’interview etc. Non includere fra le tue preferenze nessuna università con cui non hai chiarito questi punti: rischi di perdere tempo.

In più, chi sta progettando quest'avventura adesso forse punta ad essere ammesso a settembre 2011 piuttosto che a settembre 2010. In questo caso:

  • Inizia tutto il processo il più presto possibile, in modo da avere le tue risposte e fare le tue scelte entro Ottobre prossimo.
  • Accordati ora con una o più scuole per qualche giorno di observation il prossimo autunno (ottobre o novembre). Da Dicembre in poi, molte scuole sono incasinate per esami, pagelle etc. ma la prima parte dell'anno scolastico è ragionevolmente tranquilla, quindi è quella in cui è più consigliabile chiedere ad una scuola il favore di accoglierti. Se sei in vacanza (o meglio, disoccupato dopo la fine dell’anno scolastico) può valere la pena di chiedere anche per il prossimo periodo (fine anno scolastico, da qui al 20 Luglio). Che è pure un periodo relativamente scarico.
  • Se il tuo corso di laurea e in genere di studi ti permette di offrire più cose (per esempio più lingue), comincia adesso a ripassare in modo da essere in grado di giocarti tutto quello che ragionevolmente puoi offrire (tipo, due lingue invece di una o tre invece di due). Lo stesso per Scienze: in questo caso considera che anche se sei Biologo si aspetteranno che tu insegni un po’ di Fisica e Chimica fino al GCSE, e viceversa.

Mi pare che ci questo sia tutto, sull'argomento. Presto aggiungerò un post sulle difficoltà del PGCE e, in genere, della scuola Inglese e su come prevenirle.

Keep in touch!

2 commenti:

diana.bonifaci ha detto...

Onorata di figurare negli esempi degli ostacoli che si possono incontrare durante il percorso. Per fortuna sembrano essersi risolti adesso, ma, meglio non abbassare mai la guardia!

Anonimo ha detto...

Salve, ho trovato molto interessante il suo post. Sto terminando i miei studi universitari in International Management presso un'università italiana, e nei miei piani futuri è previsto il PGCE presso un'università inglese per poter insegnare. Ho parecchie domande a proposito (alcune delle quali hanno trovato risposta nel post) e vorrei sapere se posso contattarLa nuovamente per rispondere a tali domande.
Grazie,
Francesca

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